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Il miracolo dell’Etna: come la cenere depura l’acqua

Strade chiuse, tetti coperti di nero, città paralizzate. Quando l’Etna erutta, sembra solo un enorme problema. Ma se vi dicessimo che quella polvere nera, quella cenere vulcanica, può diventare “oro” per l’ambiente? In questo talk visionario, la ricercatrice Alessia Marzo ci guida attraverso una scoperta sorprendente che trasforma un disastro naturale in una risorsa vitale. Invece di spendere milioni per smaltire la cenere vulcanica come rifiuto, il team del dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania ha scoperto che può essere un filtro perfetto per pulire le acque di scarico delle nostre città. In questo TEDx Talk vedrai come funziona un impianto di fitodepurazione “alimentato” dal vulcano; i risultati incredibili: da acqua sporca a risorsa per l’agricoltura; come trasformare un’emergenza in un’opportunità green. Un’analisi tecnica su come le Soluzioni Basate sulla Natura possono ottimizzare il ciclo integrato delle acque.

Cenere che crea: l’Etna diventa stampa 3D sostenibile

Il talk racconta come la cenere dell’Etna, materiale piroclastico generato durante le eruzioni, possa essere convertita da costoso rifiuto naturale in una risorsa. Tutto questo grazie alla stampa 3D. Attraverso la ricerca, la cenere vulcanica si trasforma in nuove possibilità per edilizia, restauro, oggetti utili e soluzioni sostenibili. Un esempio concreto di economia circolare nata da un vulcano.

La Scienza è un’arte

La Dott.ssa Manuela Cavallaro, Fisico Nucleare ai Laboratori Nazionali del Sud (INFN), descrive l’intento delle sue ricerche di dimostrare una teoria sui Neutrini, sviluppata da Majorana. Nella trattazione spiega come si tratti di una teoria bella per la sua semplicità, essendo basata su una simmetria. E per questo paragona lo scienziato ad un artista, che ricerca e riproduce simmetrie attorno a sè.

La Scienza delle Pietre e delle Stelle

L’uomo ha sempre guardato il cielo, fin dai tempi più remoti. Noi oggi siamo abituati ad osservare le stelle con computer e software sempre più sofisticati, e fortunatamente qualche romantico osserva ancora il cielo con il telescopio. Fin dalla Preistoria i nostri antenati erano abituati non solo ad osservare il cielo ad occhio nudo, ma anche a costruire architetture orientate verso particolari punti dell’orizzonte dove sorgevano o tramontavano il Sole, la Luna o le stelle. Nelle pietre è custodita una bellezza che trascende l’architettura stessa, una conoscenza che rende questi monumenti luoghi al confine tra Cielo e Terra. L’archeoastronomia permette di far conoscere questa atavica sapienza.

Viaggio nello spazio extrasolare

Come si rivelano i pianeti extrasolari? E perché, ora più che mai, l’uomo ha un estremo bisogno di scienza e conoscenza? Laura Affer ci accompagna in un breve viaggio alla scoperta di nuovi mondi nello spazio extrasolare e ci spiega come i progressi scientifici degli ultimi decenni abbiano permesso di raggiungere risultati sorprendenti nel campo della ricerca sugli esopianeti.

Lo scarto non si scarta: il fico d’india risorsa per il pianeta

Il fico d’india è la cactacea sicuramente più conosciuta, ma non sufficientemente sfruttata per le reali potenzialità soprattutto dei frutti di prima fioritura; queste riguardano sia la polpa che le bucce. Dalla polpa, attraverso un processo semplice, è possibile ottenere polpa di fichi d’india al 100%, lasciando inalterate le caratteristiche nutrizionali, sensoriali e l’azione nutraceutica del frutto. Dalle bucce è possibile ottenere una farina per la produzione di prodotti da forno ad elevato contenuto in fibre e composti antiossidanti.

I materiali del futuro per una casa ecologica

È possibile pensare di rendere più vivibili le nostre case utilizzando materiali a basso impatto ambientale. Per aumentare la sostenibilità in edilizia bisogna aumentare l’efficienza energetica delle case e ridurre gli impatti sul territorio circostante. Le prestazioni di un materiale devono quindi essere valutate in relazione al costo energetico durante tutto il ciclo di vita. I principi dell’economia circolare possono essere applicati in edilizia con il riuso di sottoprodotti della filiera agricola per creare nuovi bio-materiali riciclabili.

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