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Noi siamo natura e a livello elementare funzioniamo con gli stessi identici meccanismi di tutta la natura. Partire da questa consapevolezza, nel mondo dell’educazione e della formazione, permette uno sviluppo e un percorso di apprendimento più naturale e quindi legato al benessere, anziché rimanere nella cella dell’ansia da prestazione e della lotta al voto o giudizio più alto anche nella vita. Una foglia che cade in autunno, porta con se un grande insegnamento, il lasciare andare e accogliere e celebrare l’ “errare” come possibilità di crescita, di evoluzione verso nuova vita. L’errare sia come azione del camminare senza conoscere la meta, che come possibilità di sbagliare, sono elementi a fondamento dell’azione dell’imparare con piacere. L’unica modalità di imparare che porta reale risultato. Non c’è apprendimento se non c’è divertimento. Un approccio all’imparare che sia “estetico”, cioè attraverso i sensi, rende stabile e duraturo ogni apprendimento.
